Conflitto d’interessi….#2

17 Maggio 2007 2 commenti


Come era prevedibile il provvedimento non passerà mai. La zaffata di merda arriva come al solito da Mastella, un che sta nel centro-sinistra ma non vuole mettersi contro l’elettorato di destra. Il già blando provvedimento (discutibile forse nei risultati) ha a mio parere comunque il merito di “accorgersi del problema”, qualcuno si dovrà preoccupare e forse si smetterà di pensare alla situazione attuale (e passata) come “normale”.

Di Pietro va nella direzione opposta, un Don Chisciotte che propone 3 emendamenti del tutto condivisibili ma con una probabilità di venire inseriti pari a zero. In sostanza l’Idv chiede:
- L’ineleggibilità e quindi la non candidabilità in Parlamento dei condannati con sentenza penale passata in giudicato.
- La incompatibilità per quelle persone che trovandosi in conflitto di interessi non rinuncino totalmente alla propria attività in modo diretto e indiretto qualora assumano un incarico di governo. (Senza rifugiarsi dietro a un semplice blind trust, con un prestanome che svolge le funzioni per suo conto. In quanto lui, ufficialmente e formalmente, non può svolgerle ma poi magari di notte viene informato su tutto). [Questa perché siamo in Italia]
- La ineleggibilità, e non incompatibilità, di quelle persone che non si liberino del proprio conflitto sei mesi prima che si candidino.

mmm, la vedo molto dura.

25° ANNIVERSARIO

8 Maggio 2007 3 commenti


Zolder, 08/05/1982.

Conflitto d’interessi…

7 Maggio 2007 1 commento


Questi giorni è ricominciato il tormentone degli ultimi anni; questo benedetto conflitto d’interessi che sembra così ben integrato nell’italietta del nuovo millennio (non hai mai sfigurato però), lo si vuole risolvere… a chiacchere! Dai forse così è voler essere troppo pessimisti, ma tutti ci lasciamo un po’ andare alle derive forcaiole contro sua emittenza. Non ci si può fare nulla, l’importante è fermarsi in tempo. Quindi smettendo di pensare a lui la legge non sembra così male, in perfetta congruenza con tutte le altre manovre di questo governo, un piiiiiccolo passo nella direzione giusta.
Si abbandona la posizione (forcaiola? demagogica?) dell’ineleggibilità per quella dell’incompatibilità.

In sintesi, il disegno di legge (C. 1318), prevede l’esistenza di un regime di incompatibilità da applicarsi ai componenti del governo, ai commissari straordinari e agli amministratori locali.
Dovere di astensione e separazione degli interessi vengono applicati attraverso la vendita delle proprie attività, o l’istituzione di un trust. Saranno incompatibili con incarichi di governo anche le cariche di presidente, amministratore, liquidatore o sindaco di società, imprese e fondazioni pubbliche e private.
Non si potrà esercitare attività imprenditoriale, e durante la permanenza al governo non si potranno ricevere compensi, se non per attività prestate in precedenza. In caso di violazione delle disposizioni la pena è la decadenza dal mandato.
La nuova Authority, che sarà composta da cinque componenti con mandato settennale-di cui quattro scelti a scrutinio segreto dalla camera e dal Senato ed il quinto indicato d’intesa dai presidenti di Camera e Senato-, stabilirà la sussistenza dell’incompatibilità, i casi in cui ci si debba astenere e la portata delle eventuali sanzioni, che andranno dai 10 ai 50 mila euro.
La separazione dei beni diventerà obbligatoria solo se il valore dei beni “in conflitto” supererà i 15 milioni di euro. Le opzioni per l’interessato, ad esempio Silvio Berlusconi, saranno: dimettersi da ogni carica, vendere, affidare tutto ad un blind trust (il trust verrà indicato dall’esponente del governo, d’intesa con l’Autorità, ma la gestione del patrimonio sarà “cieca”, l’interessato non sarà al corrente del modo in cui verranno gestiti ed investiti i suoi soldi).
L’Authority darà inoltre delega al Garante per le Comunicazioni il compito di controllare se in campagna elettorale ci sono Tv private che danno “sostegno privilegiato” ai “proprietari” arrivati al governo o ai “capi delle coalizioni”.
Il disegno di legge 1318 è destinato a sostituire la precedente 214/2004 preparata ad hoc nella precedente legislatura.
La vecchia legge, ancora in vigore, si limita a prescrivere la necessità per l’imprenditore individuale di nominare uno o più institori, cioè una o più persone di fiducia (figli, parenti, amici, e perciò soggetti non realmente indipendenti) cui affidare l’effettiva gestione aziendale.

La Consob come al solito rompe le palle:”Si verrebbe a colpire la titolarità del diritto di proprietà, privando il titolare della facoltà di disposizione reale dei beni” (Cardia).

Non pervenuta alcuna discussione seria sull’efficacia del provvedimento: è vero che il proprietario non sarebbe più a conoscenza dell’amministrazione delle sue proprietà, ma il personale delle sue aziende continuerebbe ad avere piena conoscenza del proprietario.
E nel caso di Silvius stiamo parlando del 50% dell’informazione in Italia.
Quindi a mio parere la manovra è corretta, ma da sola non può correggere le storture del sistema mediatico e pubblicitario italiano.
Interessanti le parole di
Di Pietro:”L?informazione in Italia è stata definita semilibera. Di certo esistono problemi di concentrazione, di conflitti di interesse e di finanziamenti pubblici. Senza un?informazione indipendente non si può parlare di democrazia compiuta. L?attuale duopolio televisivo impedisce lo sviluppo di un reale dibattito e blocca il mercato pubblicitario. Una situazione gravissima se si considera che il leader dell?opposizione controlla le televisioni private.”

Per quanto riguarda le reazioni c’è sempre da ridere:”L?opposizione è convintissima che si tratti di una legge ad personam contro Berlusconi. Gianfranco Fini è esplicito: «Io ho l?impressione che si voglia fare una legge per limitare l?azione del Berlusconi politico». Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore di Fi, ritiene che si voglia «eliminare» il Cavaliere.”

Berlusconi:
«Questo ddl sarebbe l’ulteriore dimostrazione di volontà di eliminare il più pericoloso concorrente, vale a dire il leader dell’opposizione, cioè me stesso»
«È soltanto un provvedimento di killeraggio nei confronti degli oppositori»
«Credo che farà molto male alla sinistra questa volontà se attuata fino in fondo, perché gli italiani si renderanno conto di come questa sinistra vuole agire per eliminare gli avversari politici. Hanno tentato con la via giudiziaria e finora gli è andata male, ci ritentano con questo provvedimento che impedisce a chiunque abbia un’impresa e abbia perciò fatto bene nella vita sua anche procurando lavoro agli altri, di dedicarsi alle cose della politica e di dare il suo apporto al Paese»
«Il blind trust è una cosa che non sta nè in cielo nè in terra»
«Vogliono fare come il sistema americano ma noi non siamo in America, siamo in Italia e qui le cose funzionano in maniera diversa».
«Quello che loro mettono come soglia al di là della quale uno dovrebbe vendere tutto e affidare a un signore che può fare delle sue sostanze ciò che vuole, è appunto una cosa che non sta né in cielo né in terra»
«È una sinistra smarrita che deve cedere ai ricatti di un’altra sinistra massimalista, estrema, che con orgoglio ostenta ancora la falce e il martello, simboli di morte. E questa sinistra lascia il segno in tutti i provvedimenti del governo»

La solita solfa del povero Silvio e il pericolo rosso.

Prodi:
«Era un impegno del governo»
«è una legge più blanda che nelle altre democrazie e io credo che sia giusto che si vada avanti»
«Uno mica deve diventare San Francesco… Il blind trust non è una roba strana, è tipicamente americano. E’ americano, americano, americano. E cioè, tu puoi rimanere ricco, ma non puoi amministrare direttamente la tua ricchezza quando hai potere politico, altrimenti la democrazia si indebolisce»

Piero Fassino parla di «parole fuori misura». «Vogliamo fare una legge sul conflitto di interesse e non contro qualcuno – precisa il segretario Ds – una legge che si applichi a chiunque possa trovarsi in un conflitto di interesse e si chiami Berlusconi, Rossi o Fassino». Prosegue Fassino: «vogliamo una legge ispirata a regole che sono in vigore in altri paesi democratici da molto tempo, in particolare negli Stati Uniti che certamente non è un paese illiberale, che ignora le regole del mercato o il valore delle imprese e tuttavia si è dato delle norme per evitare il sovrapporsi di legittimi interessi privati con interessi pubblici»

Secondo me comunque non passa….

I riferimenti sono molteplici:
La StampaAprileOnLineIl Sole24OreL’UnitàLaRepubblica.

Inoltre segnalo altre pagine interessanti, per utilizzarle serve però un altro articolo:

Il Legno Storto – Il blind trust? Lo aveva proposto Berlusconi nel 1994
Da cui si “estraggono” questi link:

Conflitto d’interessi

Rassegna Camera 16-05-2001

E’ un po pesantino no?

Sindrome Gregorac(c)i

1 Maggio 2007 8 commenti


Dopo un’illuminata riflessione col socio James, abbiamo individuato uno dei mali che affliggono questo Paese, forse il male più pericoloso: la sindrome Gregoraci (che d’ora in avanti chiameremo Gregoracci). E, naturalmente, anche la sindrome Briatore.
Nuove generazioni di donne che VOGLIONO essere tutte puttane come la Gregoracci, e nuove generazioni di uomini che vogliono essere tutti puttanieri come Briatore. Si vorrebbero tutti ricchi, non belli ma moderatamente affascinanti e con un’incredibile propensione alla volgarità, disposti a tutto pur di diventare come i loro “idoli”. In questo Paese PURTROPPO (dico purtroppo con un rammarico infinito…) gli esempi da seguire non sono Enzo Biagi o Gino Strada (ad esempio), ma Flavio Briatore e la sua dolce metà. Ben presto il termine ‘Briatore’ non sarà più solo un nome proprio, ma diventerà una carica aziendale: Briatore Delegato, Briatore Esecutivo, Briatore Onorario etc…
Spesso ho un incubo: l’abbronzatissimo manager che viene eletto Presidente del Consiglio dei Ministri. Quando mi capita di svegliarmi all’improvviso, in piena notte, con questo orribile pensiero in testa, accendo la luce e guardo sul comodino: lì, dove c’è il mio biglietto aereo di sola andata per l’Islanda…

La Rivoluzione non sarà teletrasmessa

1 Maggio 2007 5 commenti


Son riuscito a trovare (finalmente in buona qualità!) questo documentario sul colpo di stato in Venezuela del 2002 (11-13 Aprile). La classica vicenda sudamericana, il golpe made in USA, la CIA, le compagnie petrolifere, i media…
Il golpe visto da dentro i palazzi del potere, a volte sembra irreale, sembra tutto troppo fragile, la telecamera filma ministri in lacrime e Chàvez alle 4 del mattino che si consegna ai militari, ma non si dimette. Gli oppositori festeggiano e così pure l’informazione americana. La favola si crea quando l’unica risorsa non disponibile per i golpisti si mobilita, e rivendica ciò che è suo. E questa al di là del ritorno al governo di Hugo Chávez, è la più grande vittoria…

Vediamo un po’ di linkare;

sono venuto a conoscenza di questo video da Arcoiris TV, si può guardare ma la qualità fa un po’ schifo.

Poi (con sorpresa, beccavo solo la versione in inglese “The Revolution will not be Televised“) l’ho trovato su eMule; và un po lentino però…

Stasera ho creato il Torrent, l’ho messo un po’ ovunque, x chi lo volesse scaricare, da qua è meglio!

CANZONE DEL MESE – APRILE 2007

30 Aprile 2007 2 commenti


The winner is… Far out, dei Blur. Album – Parklife (1994). Causa minacce da parte di un componente della commissione giudicante, mi trovo costretto ad eleggere questo brano come Song of the month…

L’ammazzo e torno…

28 Aprile 2007 1 commento


(ANSA) ROMA, 27 APR – Pena ridotta a 16 anni. La corte d’appello di Torino ha concesso alla Franzoni le attenuanti generiche dichiarate equivalenti alle aggravanti. La Corte, in base a quanto si ricava dalla lettura del dispositivo, ha confermato le pene accessorie per Annamaria Franzoni: l’interdizione dai pubblici uffici, lo stato di interdizione legale e la decadenza dalla potesta’ di genitore.

16 anni?!!! Sedici anni dovrebbero darglieli per ciò che ha fatto in questi cinque anni agli italiani!! Decine e decine di apparizioni dal viscido Vespa (senza contare le puntate in cui non era ospite ma c’erano, a gran richiesta, il plastico della sua villetta e l’ineffabile avvocato Taormina!!!), libri pubblicati, interviste con ettolitri di lacrime (finte?), dichiarazioni ripetitive e inutili: pane quotidiano per Studio Aperto! 16 anni solo per tutto ciò! Ci mancava soltanto che si mettesse a fare la modella di biancheria intima!
Andiamo avanti: quali sarebbero le attenuanti generiche? Essere incensurati? Essere ‘mammina’? Abitare in Valle d’Aosta?! Per aver aperto la testa del figlioletto con un mestolo, minimo ce ne volevano una trentina… Tot: 46.

Le è andata di lusso!

L’ ingiustizia trionfa!!

28 Aprile 2007 Commenti chiusi


MILANO (Reuters) – La Corte d’Appello di Milano ha assolto oggi con formula piena l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel processo stralcio per la vicenda Sme in cui il leader di Forza Italia e fondatore di Mediaset era imputato di corruzione in atti giudiziari.

Berlusconi è stato assolto oggi perché “il fatto non sussiste” e “per non aver commesso il fatto”, ha detto il presidente della corte in aula leggendo il dispositivo della sentenza.

Il processo d’Appello nei confronti di Berlusconi si è celebrato dopo che la Corte Costituzionale ha annullato lo scorso febbraio la legge Pecorella sull’inappellabilità delle sentenze di assoluzione in primo grado, legge che aveva impedito alla procura di impugnare in appello l’assoluzione di Berlusconi pronunciata dal tribunale di Milano il 10 dicembre 2004.

Nel processo Sme i filoni d’accusa sono in sostanza due: la presunta corruzione sistematica dell’ex capo dei gip romani Renato Squillante e la presunta corruzione dello stesso Squillante più altri magistrati romani per ottenere sentenze favorevoli nella contesa legale con la Cir di Carlo De Benedetti per l’acquisizione del gruppo agroalimentare pubblico Sme dall’Iri a partire dalla metà degli anni ’80.

In primo grado, Berlusconi era stato assolto da due ipotesi di corruzione ma ritenuto responsabile di un terzo episodio, per il quale il collegio giudicante gli aveva concesso le attenuanti generiche, comportando l’estinzione del reato per intervenuta prescrizione.

Il ministro delle Infrastrutture ed ex pm Antonio Di Pietro ha però sottolineato che la sentenza di oggi non implica che il reato non sia stato commesso da nessuno.

“L’assoluzione di Berlusconi nel processo Sme per non aver commesso il fatto non significa che quel fatto non sia stato commesso, anzi. Al riguardo è infatti bene ricordare che in quel processo risulta condannato, seppur in maniera non definitiva, l’Onorevole Cesare Previti”, ha detto Di Pietro ricordando che, nonostante Previti sia stato condannato in via definitiva per altri reati, continua a sedere in Parlamento.

Berlusconi è tuttora imputato davanti al tribunale di Milano nel processo principale su presunti illeciti nei diritti televisivi Mediaset e in un procedimento stralcio con l’avvocato britannico David Mills per concorso in corruzione. In questi due processi Berlusconi e gli altri imputati hanno respinto le accuse.

“Berlusconi era molto emozionato”, ha detto uno dei due difensori dell’ex premier, Gaetano Pecorella, commentando la decisione.

“UNDICI ANNI DI FATICHE”

Dopo essere stato perseguitato per undici anni da accuse infamanti, l’ex premier è stato finalmente assolto! Ha dimostrato di essere un po’ più uguale degli altri, come, chi è stato votato dal 50% degli italiani, merita…
Abbiamo poche certezze, l’impunità del povero Silvio è una di queste, forse la certezza più salda.

Fonte: Reuters

Riferimenti: Reuters

CANZONE DEL MESE – MARZO 2007

6 Aprile 2007 21 commenti


(con qualche giorno di ritardo, chiedo umilmente scusa…) The winner is… Tomorrow Never Knows, dei Beatles. Album: Revolver (1966).

La dedico a Tore, che da diverso tempo non si fa vedere da queste parti…!

Wind cambierà il mio piano tariffario…

5 Aprile 2007 5 commenti


“Gentile Cliente, dal 15/05/07 il suo piano tariffario Sempre Light diventerà Wind Senza Scatto New….”

Che culo!
Mi girano e inizio a guardare in rete se questo comportamento è considerato un abuso; con mia sorpresa scopro che non lo è, anzi risponde perfettamente alla legge, che consente all’operatore di effettuare modifiche alle tariffe previa comunicazione (SMS in questo caso) e con un certo anticipo (ora non ricordo i tempi). Non si può fare un cazzo, a parte cambiare operatore. Benissimo, vado a vedere le tariffe delle altre compagnie ed ecco che sono tutte più care di Wind. In quel posto per la seconda volta.
Wind con suo servizio super schifus fatto di chiamate che non senti un cazzo riesce ad avere i prezzi + bassi.
Vaboh tanto è inutile arrabbiarsi, lo uso talmente poco il cell.
Lo usero ancora meno!!!

Torniamo ai piccioni viaggiatori!!!