Archivio

Archivio per la categoria ‘Società’

Equilibrio

21 Giugno 2007 9 commenti


…valutare la distanza tra normalità e anormalità è sempre difficile, se non impossibile.

Ogni azione, gesto, pensiero è come e sempre sotto esame di un giudice irrazionale e ahimè corruttibile. E questo è causa di non pochi problemi.
Il vero problema, di fondo, credo sia la solita ricerca di senso che non porta a nulla; purtroppo arrivo sempre alla conclusione che tutto quel che faccio non ha un senso.
Tutto si può guardare secondo ottiche diverse, materialista, spiritualista, idealista, realista….
nessuna però è in grado di darmi soddisfazione.
Voglio dire non credo sia importante il modo di giudicare, proprio perché il senso che ne vien fuori risulta ?costruito?, e quindi inaccettabile per me.
Il precario equilibrio quindi consiste nell’accettazione del non-senso (comunque del tutto insoddisfacente); un po’ come viaggiare per inerzia….

P.S. -> Uno dei tanti problemi e trovarsi a fare quello che vedete in foto per chissà quanto tempo mentre dovresti studiare…

"Sono un ostaggio dello Stato."

30 Maggio 2007 5 commenti


Corona, MAVAFFANCULO!

Fabrizio Corona, “fotografo” di professione… sarebbe più appropriato definirlo imbecille. Vive di ricatti, stronzate e apparenza. Si è definito “ostaggio dello Sato” appena uscito di galera, dopo soli 2 mesi di reclusione. Premesso che ricattava persone che sono imbecilli almeno quanto lui (se non di più), il ricatto è comunque un reato e come tale va punito… credo. Siamo in Italia…

Ci tenevo in ogni caso a mandarlo a fare in culo, era il minimo.

Un’ultima cosa: gli ostaggi dello Stato sono altri…

MARCELLO DELL’UTRI CONDANNATO. IL SILENZIO DEI MEDIA . (da Rinascita Nazionale)

21 Maggio 2007 5 commenti


Incollo pari pari un articolo del blog “Rinascita Nazionale”.
Hai chiesto di diffonderlo e io lo sto facendo…

Non capisco perchè i media non ne hanno parlato, eppure è una notizia clamorosa: la Corte d’Appello di Milano ha confermato la condanna a 2 anni di reclusione per Marcello Dell’Utri e per il boss trapanese Vincenzo Virga, riconosciuti colpevoli di tentata estorsione aggravata ai danni del presidente della Pallacanestro Trapani, Vincenzo Garraffa. Sono stati accertati i fatti denunciati: all’inizio del 1992 Virga, condannato per mafia e omicidio e tuttora in carcere, luogotenente di Provenzano, mago dell’imprenditoria e degli appalti con beni sequestrati per svariati miliardi, fece visita a Garraffa intimandogli di pagare 700milioni di lire, il 50% di una sponsorizzazione, pretesi in nero da Dell’Utri, che aveva già minacciato Garraffa in precedenza: “Io le consiglio di ripensarci. Abbiamo uomini e mezzi che la possono convincere a cambiare opinione”.

Io mi domando: perchè questo silenzio imbarazzante? Eppure stiamo parlando del braccio destro di Berlusconi, ideatore di Forza Italia, senatore della Repubblica, membro del Consiglio d?Europa, già condannato in via definitiva a 2 anni per false fatture e a 9 anni in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa. Un pluri-condannato in via definitiva.

Riporto di seguito la sentenza dei giudici di Palermo (LEGGERE CON ATTENZIONE): “L’imputato ha voluto mantenere vivo per circa trent’anni il suo rapporto con l’organizzazione mafiosa (sopravvissuto anche alle stragi del 1992 e 1993, quando i tradizionali referenti, non più affidabili, venivano raggiunti dalla ‘vendettà di Cosa nostra) e ciò nonostante il mutare della coscienza sociale di fronte al fenomeno mafioso nel suo complesso e pur avendo, a motivo delle sue condizioni personali, sociali, culturali e economiche, tutte le possibilità concrete per distaccarsene e per rifiutare ogni qualsivoglia richiesta da parte dei soggetti intranei o vicini a Cosa nostra (…). Si connota negativamente la sua disponibilità verso l’organizzazione mafiosa attinente al campo della politica, in un periodo storico in cui Cosa nostra aveva dimostrato la sua efferatezza criminale attraverso la commissione di stragi gravissime, espressioni di un disegno eversivo contro lo Stato, e, inoltre, quando la sua figura di uomo pubblico e le responsabilità connesse agli incarichi istituzionali assunti, avrebbero dovuto imporgli ancora maggiore accortezza rigore morale, inducendolo ad evitare ogni contaminazione con quell’ambiente mafioso le cui dinamiche egli conosceva assai bene per tutta la storia pregressa legata all’esercizio delle sue attività manageriali di alto livello (…). Vi è la prova che Dell’Utri aveva promesso alla mafia precisi vantaggi in campo politico e, di contro, vi è la prova che la mafia, in esecuzione di quella promessa, si era vieppiù orientata a votare per Forza Italia nella prima competizione elettorale utile e, ancora dopo, si era impegnata a sostenere elettoralmente l’imputato in occasione della sua candidatura al Parlamento Europeo nelle file dello stesso partito, mentre aveva grossi problemi da risolvere con la giustizia perché era in corso il dibattimento di questo processo penale (…). E’ significativo che Dell’Utri, anziché astenersi dal trattare con la mafia (come la sua autonomia decisionale dal proprietario ed il suo livello culturale avrebbero potuto consentirgli, sempre nell’indimostrata ipotesi che fosse stato lo stesso Berlusconi a chiederglielo), ha scelto, nella piena consapevolezza di tutte le possibili conseguenze, di mediare tra gli interessi di Cosa nostra e gli interessi imprenditoriali di Berlusconi”.

Sconvolgente, ma si fa finta di niente. Stavolta non c’è stato bisogno neanche di ripetere la solita filastrocca: “giudici comunisti”, “toghe rosse”; niente, ci ha pensato il mondo dell’informazione, tacendo.
E mi domando inoltre: perchè il centro-sinistra non commenta apertamente tale sentenza? Cosa stiamo aspettando? Come pensano di agire i miei dirigenti? Il silenzio porta solo voti al centro-destra, e il mondo dei cittadini onesti, da chi viene rappresentato? Da Previti? Da Dell’Utri?

Io, cittadino onesto, aspetto un cambiamento di rotta: fuori i ladri, i mafiosi, gli evasori e i corruttori dal parlamento italiano. Evviva quei pochi parlamentari onesti, sicuramente più a sinistra che a destra (ForzaItalia ha il monopolio di tale gente), che cercano di combattere il suddetto malcostume italiano. Nelle vere democrazie, uno come Dell’Utri che fine avrebbe fatto?

Chiedo, a tutti i lettori del mio blog, di diffondere questo post (o come vi pare) in modo tale da aprire gli occhi a tutti coloro che, subendo il lavaggio del cervello (guarda un pò se Feltri, Fede e Belpietro hanno parlato di questa vergognosa vicenda), non sapevano nulla di tale condanna ed inoltre, per dare anche una scossa alla classe dirigenziale del centro-sinistra, troppo apatica e troppo lontana dalla base (i cittadini onesti).

Riferimenti: Rinascita Nazionale

Sex Crimes and Vatican…

21 Maggio 2007 13 commenti

Questo documentario della BBC, trasmesso il 1 ottobre del 2006, mostra il meccanismo del Crimen Sollicitationis, un vero e proprio protocollo da seguire nei casi di pedofilia da parte dei preti; fu diffuso a partire dal 1962, e l’attuale pontefice, Ratzinger, ne avrebbe per vent’anni garantito l’applicazione, inviando il documento a tutti i vescovi del mondo intimando loro l’assoluta segretezza.

Assolutamente da vedere anche perché sarà difficile vederlo in Italia.
Nonostante sia già diffusissimo in tantissimi blog (la prima volte l’ho letto su grillo, ma il video l’ho visto solo oggi) credo sia giusto anche per noi dare un contributo alla sua diffusione, e invito chiunque a postarlo nel proprio blog. Magari cercando “ratzinger” su google verranno fuori 2 milioni di siti con sta roba e allora l’opera sarà completa…

Ps_ pare che annozero abbia richiesto il filmato. così almeno ho letto su blog anche se non ricordo quale per poterlo linkare, mi scuso. E’ vero?

Pompini per tutti!!!!

17 Maggio 2007 5 commenti


Una bellezza da non perdere in questi giorni sono le elezioni in Belgio:
la candidata al Senato, Tania Dervaux, dopo una campagna elettorale
“tette e culo” decide di andare oltre e promette a tutti coloro che si iscriveranno alla sua lista, votandola, una prestazione che con un burocratico tecnicismo definirei “pompino”. La bella Tania ha già pensato a tutto. Le condizioni sono tre: uso del preservativo, che deve portare lui, tempo massimo 5 minuti e, per finire, l’iniziativa spetta a lei. Secondo i sui calcoli potrà rispettare la promessa elettorale in 500 giorni, 80 “blowjobs” al giorno fanno un totale di 40.000. Promessa mantenuta!

La proposta è partita dagli stessi elettori. Tania, preoccupata per la disoccupazione in Belgio, aveva promesso 400.000 posti di lavoro. E per attirare l’attenzione degli elettori si era presentata nuda e molto sensuale sul manifesto. Ma i votanti, insoddisfatti, le hanno rilanciato la palla. Macché 400.000 posti di lavoro (jobs), piuttosto offrici 400.000 rapporti orali (blowjobs) e ti votiamo. Ok accetto, rispose lei, ma togliamo uno zero: 40.000 rapporti orali per il voto.

Una sorta di Flavia Vento del nord…

Nel 2001 c’era molto vicino anche Berlusconi, poi si è trattenuto.
(I posti di lavoro erano 1 milione a suo tempo).

Commentare ste cose è difficile; voglio dire ok la provocazione (si spera!), però ti sforzi a parlar di politica, di farti un’opinione, e ti scontri con il pompino gratuito.

PS_ Pensavo al confronto fra il Senato italiano e quello belga. Dovrebbero rinominare il nostro “Ospizio della Repubblica”; caz l’età media sarà 60 anni, un ammasso di babbioni ammuffiti.

Riferimenti: canali.libero.it

Conflitto d’interessi….#2

17 Maggio 2007 2 commenti


Come era prevedibile il provvedimento non passerà mai. La zaffata di merda arriva come al solito da Mastella, un che sta nel centro-sinistra ma non vuole mettersi contro l’elettorato di destra. Il già blando provvedimento (discutibile forse nei risultati) ha a mio parere comunque il merito di “accorgersi del problema”, qualcuno si dovrà preoccupare e forse si smetterà di pensare alla situazione attuale (e passata) come “normale”.

Di Pietro va nella direzione opposta, un Don Chisciotte che propone 3 emendamenti del tutto condivisibili ma con una probabilità di venire inseriti pari a zero. In sostanza l’Idv chiede:
- L’ineleggibilità e quindi la non candidabilità in Parlamento dei condannati con sentenza penale passata in giudicato.
- La incompatibilità per quelle persone che trovandosi in conflitto di interessi non rinuncino totalmente alla propria attività in modo diretto e indiretto qualora assumano un incarico di governo. (Senza rifugiarsi dietro a un semplice blind trust, con un prestanome che svolge le funzioni per suo conto. In quanto lui, ufficialmente e formalmente, non può svolgerle ma poi magari di notte viene informato su tutto). [Questa perché siamo in Italia]
- La ineleggibilità, e non incompatibilità, di quelle persone che non si liberino del proprio conflitto sei mesi prima che si candidino.

mmm, la vedo molto dura.

Sindrome Gregorac(c)i

1 Maggio 2007 8 commenti


Dopo un’illuminata riflessione col socio James, abbiamo individuato uno dei mali che affliggono questo Paese, forse il male più pericoloso: la sindrome Gregoraci (che d’ora in avanti chiameremo Gregoracci). E, naturalmente, anche la sindrome Briatore.
Nuove generazioni di donne che VOGLIONO essere tutte puttane come la Gregoracci, e nuove generazioni di uomini che vogliono essere tutti puttanieri come Briatore. Si vorrebbero tutti ricchi, non belli ma moderatamente affascinanti e con un’incredibile propensione alla volgarità, disposti a tutto pur di diventare come i loro “idoli”. In questo Paese PURTROPPO (dico purtroppo con un rammarico infinito…) gli esempi da seguire non sono Enzo Biagi o Gino Strada (ad esempio), ma Flavio Briatore e la sua dolce metà. Ben presto il termine ‘Briatore’ non sarà più solo un nome proprio, ma diventerà una carica aziendale: Briatore Delegato, Briatore Esecutivo, Briatore Onorario etc…
Spesso ho un incubo: l’abbronzatissimo manager che viene eletto Presidente del Consiglio dei Ministri. Quando mi capita di svegliarmi all’improvviso, in piena notte, con questo orribile pensiero in testa, accendo la luce e guardo sul comodino: lì, dove c’è il mio biglietto aereo di sola andata per l’Islanda…

La Rivoluzione non sarà teletrasmessa

1 Maggio 2007 5 commenti


Son riuscito a trovare (finalmente in buona qualità!) questo documentario sul colpo di stato in Venezuela del 2002 (11-13 Aprile). La classica vicenda sudamericana, il golpe made in USA, la CIA, le compagnie petrolifere, i media…
Il golpe visto da dentro i palazzi del potere, a volte sembra irreale, sembra tutto troppo fragile, la telecamera filma ministri in lacrime e Chàvez alle 4 del mattino che si consegna ai militari, ma non si dimette. Gli oppositori festeggiano e così pure l’informazione americana. La favola si crea quando l’unica risorsa non disponibile per i golpisti si mobilita, e rivendica ciò che è suo. E questa al di là del ritorno al governo di Hugo Chávez, è la più grande vittoria…

Vediamo un po’ di linkare;

sono venuto a conoscenza di questo video da Arcoiris TV, si può guardare ma la qualità fa un po’ schifo.

Poi (con sorpresa, beccavo solo la versione in inglese “The Revolution will not be Televised“) l’ho trovato su eMule; và un po lentino però…

Stasera ho creato il Torrent, l’ho messo un po’ ovunque, x chi lo volesse scaricare, da qua è meglio!

L’ammazzo e torno…

28 Aprile 2007 1 commento


(ANSA) ROMA, 27 APR – Pena ridotta a 16 anni. La corte d’appello di Torino ha concesso alla Franzoni le attenuanti generiche dichiarate equivalenti alle aggravanti. La Corte, in base a quanto si ricava dalla lettura del dispositivo, ha confermato le pene accessorie per Annamaria Franzoni: l’interdizione dai pubblici uffici, lo stato di interdizione legale e la decadenza dalla potesta’ di genitore.

16 anni?!!! Sedici anni dovrebbero darglieli per ciò che ha fatto in questi cinque anni agli italiani!! Decine e decine di apparizioni dal viscido Vespa (senza contare le puntate in cui non era ospite ma c’erano, a gran richiesta, il plastico della sua villetta e l’ineffabile avvocato Taormina!!!), libri pubblicati, interviste con ettolitri di lacrime (finte?), dichiarazioni ripetitive e inutili: pane quotidiano per Studio Aperto! 16 anni solo per tutto ciò! Ci mancava soltanto che si mettesse a fare la modella di biancheria intima!
Andiamo avanti: quali sarebbero le attenuanti generiche? Essere incensurati? Essere ‘mammina’? Abitare in Valle d’Aosta?! Per aver aperto la testa del figlioletto con un mestolo, minimo ce ne volevano una trentina… Tot: 46.

Le è andata di lusso!

L’ ingiustizia trionfa!!

28 Aprile 2007 Commenti chiusi


MILANO (Reuters) – La Corte d’Appello di Milano ha assolto oggi con formula piena l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel processo stralcio per la vicenda Sme in cui il leader di Forza Italia e fondatore di Mediaset era imputato di corruzione in atti giudiziari.

Berlusconi è stato assolto oggi perché “il fatto non sussiste” e “per non aver commesso il fatto”, ha detto il presidente della corte in aula leggendo il dispositivo della sentenza.

Il processo d’Appello nei confronti di Berlusconi si è celebrato dopo che la Corte Costituzionale ha annullato lo scorso febbraio la legge Pecorella sull’inappellabilità delle sentenze di assoluzione in primo grado, legge che aveva impedito alla procura di impugnare in appello l’assoluzione di Berlusconi pronunciata dal tribunale di Milano il 10 dicembre 2004.

Nel processo Sme i filoni d’accusa sono in sostanza due: la presunta corruzione sistematica dell’ex capo dei gip romani Renato Squillante e la presunta corruzione dello stesso Squillante più altri magistrati romani per ottenere sentenze favorevoli nella contesa legale con la Cir di Carlo De Benedetti per l’acquisizione del gruppo agroalimentare pubblico Sme dall’Iri a partire dalla metà degli anni ’80.

In primo grado, Berlusconi era stato assolto da due ipotesi di corruzione ma ritenuto responsabile di un terzo episodio, per il quale il collegio giudicante gli aveva concesso le attenuanti generiche, comportando l’estinzione del reato per intervenuta prescrizione.

Il ministro delle Infrastrutture ed ex pm Antonio Di Pietro ha però sottolineato che la sentenza di oggi non implica che il reato non sia stato commesso da nessuno.

“L’assoluzione di Berlusconi nel processo Sme per non aver commesso il fatto non significa che quel fatto non sia stato commesso, anzi. Al riguardo è infatti bene ricordare che in quel processo risulta condannato, seppur in maniera non definitiva, l’Onorevole Cesare Previti”, ha detto Di Pietro ricordando che, nonostante Previti sia stato condannato in via definitiva per altri reati, continua a sedere in Parlamento.

Berlusconi è tuttora imputato davanti al tribunale di Milano nel processo principale su presunti illeciti nei diritti televisivi Mediaset e in un procedimento stralcio con l’avvocato britannico David Mills per concorso in corruzione. In questi due processi Berlusconi e gli altri imputati hanno respinto le accuse.

“Berlusconi era molto emozionato”, ha detto uno dei due difensori dell’ex premier, Gaetano Pecorella, commentando la decisione.

“UNDICI ANNI DI FATICHE”

Dopo essere stato perseguitato per undici anni da accuse infamanti, l’ex premier è stato finalmente assolto! Ha dimostrato di essere un po’ più uguale degli altri, come, chi è stato votato dal 50% degli italiani, merita…
Abbiamo poche certezze, l’impunità del povero Silvio è una di queste, forse la certezza più salda.

Fonte: Reuters

Riferimenti: Reuters