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Archivio Marzo 2007

Maurizio Chierici: I Padroni delle Bollicine

28 Marzo 2007 8 commenti


Vent?anni fa Emanuele Pirella – giocoliere dell?ironia che ha trasformato la pubblicità italiana – doveva lanciare un?acqua minerale per bambini. Non era conveniente sedurre le madri spargendo dubbi sulla trasparenza della minerale che bevevano gli adulti, anche perchè nella bottiglia dei poppanti c?era la stessa acqua offerta al consumo familiare in ogni supermercato. Cambiava solo l?etichetta; fantasia sublime del marketing. Vedrai che funziona, ma come farla funzionare ? Alla fine Pirella ha avuto l?idea: raddoppiate il prezzo. Chi compra la crederà un portento. Vendite alle stelle. Aveva capito chi siamo. Siamo i più tenaci consumatori di acqua minerale nel mondo. Ogni italiano ne beve 218 litri l?anno, quasi il triplo degli austriaci. Meraviglia il secondo posto della Svizzera dove l?acqua arriva al rubinetto dalle montagne che abbracciano le vallate: 106 litri a persona, non importa se parla italiano, francese o tedesco. Bisogna dire che la vecchia l?Europa adora l?acqua in bottiglia con o senza bollicine: 38 miliardi di litri, un terzo del consumo mondiale anche se la popolazione è appena il 6 per cento della gente sparsa nei continenti. Privilegiati e un po? sfiziosi, ma non proprio accorti. Ci lasciamo trascinare dalla pubblicità che rinfresca giornali e televisori.

Per leggere la lettera completa clicca qui!

Processo Sme: Procura di Milano chiede 5 anni di reclusione per Berlusconi

27 Marzo 2007 3 commenti


Il sostituto procuratore generale della Repubblica di Milano, Piero De Petris, ha chiesto ai giudici della Corte d’appello di Milano di condannare Silvio Berlusconi a cinque anni di reclusione per corruzione dei giudici romani nell’ambito dell’affare Sme.

“Ci sono le prove del pieno coinvolgimento di Berlusconi” ha detto il rappresentante dell’accusa il quale poi ha spiegato: “A Berlusconi non possono essere concesse le attenuanti generiche perché lo stato di incensuratezza non basta al riguardo”. De Petris ha anche ricordato: “La compravendita della funzione giudiziaria mina la fiducia dei cittadini nello Stato”.

Berlusconi è accusato di aver contribuito ad aggiustare la causa civile Sme a Roma, del bonifico “Barilla” di cui 100 milioni finirono al giudice Renato Squillante e di 434mila dollari finiti allo stesso giudice Squillante attraverso Cesare Previti.

Magari si arrivasse ad una condanna. Un po’ di giustizia. Solo per pagare la legge Pecorella. Cmq quanto è bravo a rovesciare la realtà, a sentirlo parlare di complotti e persecuzioni per anni ti sembra quasi credibile, sembra quasi una posizione, diversa dalla tua ma accettabile. E invece NO!!! E’ scandaloso che sia libero (oltre che in senso fisico) di parlare minacciare ricattare e sparare certe stronzate sulla giustizia o nei cortei di quella serpe della Moratti. E’ una piaga.

Riferimenti: CANI SCIOLTI

Democrazia nella comunicazione

21 Marzo 2007 3 commenti


Le Mani sulla Televisione Digitale – 21-3-07

di Alessandro Bottoni – da Punto Informatico

Divieto di registrazione, di copia, di condivisione, di trasferimento, obbligo di aggiornamento dell’hardware, oscuramento dei canali liberi. Questo è quanto sta accadendo nel silenzio generale

Impariamo un nuovo termine: CPCM

Roma – Nei giorni scorsi, la Electronic Frontier Foundation ha rilasciato un attesissimo rapporto sullo stato del progetto DVB. Questo rapporto ci permette di capire quali siano le minacce che aleggiano sul mondo della televisione digitale e di altre tecnologie affini.

Il Progetto DVB

DVB sta per “Digital Video Broadcasting”, cioè “Televisione Digitale”.

La televisione digitale è destinata a diventare, per legge, l’unico modo di trasmettere programmi televisivi in Italia dal Dicembre 2008 (e, in momenti diversi, in tutta Europa ed in USA). Sia la televisione satellitare, sia la televisione digitale terrestre, sia la televisione via cavo, sia la televisione via Internet, sia la televisione su dispositivi mobili utilizzano infatti un protocollo di trasmissione digitale del segnale.

Gli standard necessari vengono sviluppati da un consorzio chiuso di aziende chiamato DVB Project.

Il consorzio DVB raccoglie oltre 260 aziende di tutto il mondo e definisce gli standard per la trasmissione digitale di audio e video sui sistemi della prossima generazione. Gli standard che il DVB Project ha sviluppato sono i seguenti.DVB-S (“Satellite”): standard usato per la televisione via satellite

DVB-C (“Cable”): standard usato per la televisione via cavo

DVB-T (“Terrestrial”): standard usato per la televisione digitale terrestre

DVB-H (“Handheld”): standard usato per la televisione su sistemi mobili (telefoni cellulari ed affini)Ciò che questo consorzio decide, nel chiuso delle sue riunioni tra aziende, è già adesso legge per chiunque voglia trasmettere o ricevere segnali audio e video digitali nel mondo, semplicemente perché gli strumenti tecnici prodotti da queste aziende rispondono a questi standard ed a nient’altro.

Queste 260 aziende rappresentano la stragrande maggioranza dei produttori mondiali per cui, di fatto, il consorzio definisce standard di portata globale a cui è impossibile sottrarsi. Come vedremo nel seguito di questo documento, persino nella remota ipotesi che un produttore indipendente decidesse di opporsi a questo dominio, lo standard definito dal DVB Project prevede strumenti e tecniche adatti a rendere la sua ribellione del tutto inutile.

…continua…

L’ennesima stronzata del papa.

14 Marzo 2007 7 commenti


?Non votate leggi contro natura?

Appello politico di Benedetto XVI. Prc: i politici obbediscono alla Cei.

?Politici e legislatori cattolici consapevoli della loro grave responsabilità
sociale? non devono votare leggi che vanno contro “la natura umana”. Il
Papa nell’esortazione post-sinodale Sacramentum Caritatis richiama i cattolici
alla coerenza anche in Parlamento, chiedendo di sostenere “valori fondamentali
come il rispetto e la difesa della vita umana”, della “famiglia fondata
sul matrimonio tra uomo e donna”. Russo Spena (Prc) ad Affari: “Il
diktat del Vaticano e della Cei arriva ai parlamentari e ai partiti, i quali si
spogliano del loro ruolo per obbedire”. Chi? ?La CdL, Mastella e i Teo-
Dem?. E il Papa? ?Usa il concetto di natura come una clava?

Non ho più parole per commentare queste stronzate, anzi devo smetterla di considerarle come tali. Il Diktat (che in democrazia a quanto pare si può ripetere più volte, mentre sotto dittatura basta una) in sostanza chiede allo stato italiano di non “essere stato”, al parlamentare di astenersi, dice “all’uomo di potere” cosa fare per mantenerlo.

E poi questi giorni sento robe tipo “I Dico non sono una priorità del paese” (Andreotti, Mastella e pure Rutelli). Ok, non ci piove. A me poi non mi vede neanche da lontano. Però se ragioniamo così poche, pochissime cose lo sono.
Parliamo di Afghanistan, Libano ect.
Dobbiamo tornare all’Italia delle Signorie? Ognuno si decide i cazzi suoi, e per tutto il resto, Nimby (adattato anche alle tematiche sociali)!!!
L’Italia come cortile del Vaticano.

Riferimenti: Affari Italiani

Aviano, via le bombe atomiche

7 Marzo 2007 3 commenti


Pordenone, base Usa sotto processo dopo la denuncia dei cittadini.

Cinque cittadini di Pordenone, che abitano vicino alla Base Usaf di
Aviano, hanno presentato un atto di citazione contro il governo
degli Stati Uniti d?America, per rimuovere al più presto 50 atomiche
che risultano presenti all’interno del campo militare. Rischio incidenti
o attentati terroristici. Il 23 marzo la prima udienza del processo.
Insorge la sinistra radicale. Marzo Rizzo (Pdci) ad Affari: non siamo
il 53esimo stato dell’unione, smantellare le basi statunitensi che si trovano
sul territorio italiano. Gennaro Migliore (Rifondazione
Comunista): gli americani si riportino a casa le loro armi nucleari.

Dal blog di Beppe Grillo l’intervista di Piero Ricca ai promotori della denuncia

La base di Aviano

Purtroppo è un’eredità che ci portiamo dietro da tanti anni. Non so davvero se si può fare qualcosa in concreto; rischio atomico o diplomatico? Io queste cazzo di basi non le voglio. Soru, continua a ripulire l’isola.

Riferimenti: affari italiani

L’inverno più caldo degli ultimi 200 anni

6 Marzo 2007 1 commento


DA 200 ANNI NON FACEVA COSI’ CALDO – L’inverno 2007 è il più caldo degli ultimi duecento anni, dicono i dati ufficiali raccolti dall’ Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima (Isac) del Consiglio nazionale delle ricerche, che conserva una banca dei dati meteorologici degli ultimi due secoli. Quest’ anno è stato superato di 1,79 gradi il precedente valore massimo, che risaliva al 1990. Un pò in tutta Italia il termometro ha segnato minime giornaliere che accomunano tutto il Paese senza grandi differenze: 18 gradi a Bolzano come a Palermo, 20 gradi a Firenze come a Catania

TEMPERATURE – Dunque un autunno e un inverno eccessivamente caldi, con temperature oltre i 4-5 gradi in più rispetto a valori normali. Sono stati assai rari gli episodi climatici autenticamente invernali. D’altra parte, come spiegano gli esperti del Cnr, la circolazione delle masse d’aria dall’Atlantico ha invertito la rotta procedendo verso Nord e non viceversa, come accade normalmente in inverno con circolazione di aria fredda da Nord verso Sud proveniente dalla Siberia e dalla Scandinavia. Anche la leggendaria tramontana ha dovuto arrendersi alle bizzarrie del clima, subendo in questo autunno-inverno una riduzione di oltre il 30%. In pratica non c’è mai stata circolazione di aria fredda.

LA SICCITA’ – Ma il vero problema potrebbe venire in estate per la mancanza di riserve idriche. Dalla fine dell’ autunno fino ad oggi le precipitazioni hanno avuto una diminuzione di oltre il 25%, mentre i fiocchi di neve si sono fatti attendere invano nelle località sciistiche. In natura il caldo anomalo ha sconvolto i cicli riproduttivi, tanto da aver portato a una maturazione contemporanea e anticipata di verdure e ortaggi che non si era mai avuta prima d’ora. “Per la prima volta nella storia delle campagne romane si raccolgono nei campi le fave, che arrivano normalmente solo in tarda primavera – spiega la Coldiretti – e sui banchi dei mercati è già possibile trovare una varietà di offerta made in Italy come mai nel passato: dai piselli ai carciofi a tutte le insalate a pieno campo, dalle lattughe alle scarole fino ad asparagi e pomodori”.

CROLLO DEI PREZZI – Ma l’offerta ampia e variegata non porta solo abbondanza di scelta nelle tavole, ma anche problemi al mercato per l’eccesso di offerta e il conseguente crollo dei prezzi all’origine. Anche il regno animale sembra completamente “impazzito”: in Abruzzo gli orsi bruni hanno mantenuto intatta l’attività per l’intero periodo invernale, mentre in Val d’Aosta gli stambecchi sono già saliti oltre i 2.500 metri come in estate. E al posto della neve, un pò su tutte le montagne, sono comparse da gennaio le fioriture primaverili. Nè conforta il fatto che il fenomeno dell’ inverno caldo accomuna tutta l’ Europa, compresa la Russia dove a gennaio si è arrivati a 10 gradi in più rispetto alla norma.

Fonte: Affari Italiani

Sarà normale che le mie tartarughe non sono mai andate in letargo quest’anno?

Leggi anche:

Documentario inglese sulla “bufala” del riscaldamento planetario (sarà prodotto dalla BP???)

Anno 2100, il mondo è sott’acqua (chissà.)

Riferimenti: Isac-CNR

L’Italia spiegata a mio nonno

5 Marzo 2007 1 commento


L?Italia spiegata a mio nonno? è un saggio-pamphlet, una sorta di saggio-rap che parla della condizione dei giovani italiani, di quelli dai 25 ai 35 anni, di quelli che si affacciano al lavoro, alla vita adulta e indipendente.
O, perlomeno, che vorrebbero farlo.
?L?Italia spiegata a mio nonno? ci racconta perché questa generazione non ha la possibilità di diventare adulta.

Mammoni, pigri, rammolliti, così i giovani sono dipinti dai media e dagli adulti e anziani che hanno cominciato a lavorare in altre epoche.
La nostra Repubblica è coetanea di quelli che ci governano, di quelli che scrivono sui giornali, che ci insegnano nelle università, di quelli che siedono nei C.d.A. che contano.
E questa Repubblica sessantenne, che sia avvia alla terza età, si appoggia sulle spalle dei giovani, dei figli del consumismo e delle conquiste del passato, i figli del progresso sociale delle famiglie italiane, dell?onda lunga del benessere scaturito dalla ricostruzione post bellica. Per tutti questi giovani però il meccanismo del progresso sociale sembra essersi inceppato. Perchè un bel giorno l?epoca della crescita è finita. E da 15 anni viviamo in una crisi permanente. Una crisi che i giovani vivono e sperimentano quotidianamente, in un mondo sempre più selvaggio, in cui vige la legge del più forte e, spesso, del più furbo.

Ma ?L?Italia spiegata a mio nonno? non tratta di questo, altri hanno già descritto la quotidianità stentata, il senso di impotenza, il futuro negato di chi è precario.
Leggerete invece di come il cambiamento epocale delle prospettive di vita, del mondo del lavoro, degli stili di vita sia avvenuto sulle nostre teste senza che ce ne accorgessimo. Di quando eravamo ottimisti e fiduciosi in un mondo cosmopolita, tecnologico, democratico e di come ci siamo risvegliati con i contratti a termine, atipici, senza paracadute, senza potere contrattuale. Divisi, tutti contro tutti, con la sola arma dell?ironia a difenderci dalla crisi permanente delle nostre vite, della nostra politica nazionale.
Leggerete cosa è accaduto e dove stiamo andando, e la speranza di poter essere meno divisi, meno soli, pronti per ricominciare a lottare per il posto che spetta ai giovani. E i nonni che siedono sulle poltrone del potere dovranno cercare di aprire strade percorribili non solo ai loro nipoti biologici, ma a tutti i giovani italiani.

Ringrazio DarkoDeLaSerna per la segnalazione.
Sono molto sensibile a questo tema, e molto pessimista.
La voglia è quella di andarsene via, non continuare a perpetuare quanto è accaduto e accadrà, magari accantentandosi (nella migliore delle ipotesi) di qualche “passo in avanti” nella direzione giusta; meglio prenderla nel culo in altre terre, nella peggiore delle ipotesi…

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Addio Rai2 e Rete4…

5 Marzo 2007 2 commenti


Aaaaaahhhhhhhhh!! Finalmente!!!
Nella nostra città sono scomparsi questi due obbrobriosi canali: niente più Italie sul 2, niente più Magalli, Simona Ventura con i suoi ignominiosi programmi, niente più Tg militari, Sereno Variabile, Tg2 Costume e Società, Wild West, Isole dei Falliti e niente più prostata di Luciano Onder!
Passiamo a Rete4: niente più EMILIO FEDE, niente più fiction argentine, addio a Mike Bongiorno (anche se in verità non è che gli rimanga molto da vivere…), Stranamore, Forum, L’Antipatico, addio a Star Trecca, non ci saranno più I Noiosissimi in seconda/terza/quarta serata con tanto di Tgcom, meteo e rassegna stramba! Ridotte anche le dosi di Mediashopping (che puoi trovare però sul giggitale terrestre…). Senza ‘sta roba la tivi può soltanto migliorare! Spegnerla è la cosa più giusta.

Ora vorrei che dei cecchini facessero il tiro a segno con i “giornalisti” di Studio Aperto…

E i 104? del canone?! Un canale in meno significa che devono restituirci un terzo di quello che abbiamo pagato!! Ladri…

PS: per elencare i programmi siamo andati nei siti delle rispettive reti; consigliamo a tutti di farlo, risate assicurate! Siamo tutti figli di Eupalla!